Inizia il conto alla rovescia per l’approdo in Borsa di Ramponi Stones and Strass. L’azienda comense specializzata nella produzione di borchie in Abs, pietre e cristalli sintetici per gli accessori moda per griffe del calibro di ValentinoChanelFendiLouis VuittonLouboutinPradaGucciArmaniStellaMcCartney, ha avviato le procedure per la quotazione entro la fine dell’anno sull’Aim, il listino di Piazza Affari dedicato alle piccole e medie imprese.

Si tratta della prima azienda del settore degli accessori per il tessile che si quota sull’Alternative Investment Market di Borsa Italiana. Ramponi Stones and Strass è seguita dalla merchant bank Arpe Group.
L’azienda è nata negli anni Sessanta con la vocazione per articoli e accessori in plastica per il settore dell’hi-fi, ma ha fatto il salto di qualità a fine anni Ottanta, con l’ingresso di Alfredo Ramponi che ha ereditato l’azienda di famiglia, e ha lanciato la produzione dei primi cristalli sintetici. Lo sbarco in Borsa è un obiettivo importante nell’ottica di incrementare  l’internazionalizzazione del gruppo (il fatturato extra Italia si aggira sul 20%). Discorso strategico e delicato perché l’azienda si è trovata spesso a dover far fronte alla concorrenza sleale e alla violazione dei brevetti che ha determinato nell’esercizio fiscale 2017 un calo del fatturato passato da una ventina di milioni circa a 15,2 milioni di euro, con un utile di 1,9 milioni di euro e un Ebitda margin del 20,6 per cento. Come sottolineato dal numero uno del gruppo, Alfredo Ramponi:” I nostri prodotti girano il mondo, esportiamo in tutta Europa, negli Stati Uniti e in Asia, soprattutto in Giappone. Per il futuro puntiamo anche sul Canada, un mercato che riteniamo interessante”.

Insieme all’internazionalizzazione, il gruppo di Carbonate (Como) proseguirà anche nell’ottica degli investimenti che hanno portato negli anni ad estendere la gamma di prodotti ed ampliare la capacità produttiva con l’apertura, tra le altre cose, di un nuovo capannone di 1.400 mq dedicato interamente alla produzione e al potenziamento di alcuni ambiti produttivi tra cui quelli dedicati al design che spazia dal settore furniture ai rivestimenti, passando per il living e l’hi tech. Negli ultimi tre anni, l’azienda ha stanziato 3 milioni di euro in investimenti destinati all’acquisizioni di nuovi macchinari e alla modernizzazione nell’ambito dell’Industria 4.0. Inoltre, nel 2018 Ramponi ha acquisito il 90% delle quote societarie di Astarte, azienda omologa di Mirandola, in provincia di Modena, specializzata in pietre naturali e sull’orlo del fallimento dopo il terremoto del 2012.

Dopo il listing, la famiglia fondatrice dovrebbe mantenere il controllo della società comasca, che ha all’attivo un centinaio di dipendenti.